Come rompere il digiuno
Il modo in cui termini un digiuno decide come ti sentirai dopo.
Punti chiave
- Inizia con acqua, poi un pasto moderato: proteine, verdure e un po’ di grassi buoni. Mangia lentamente: i segnali di sazietà dello stomaco impiegano ~20 minuti.
- Evita di rompere il digiuno con una grossa dose di zuccheri o carboidrati raffinati: il picco di insulina causa un crollo di energia e fame di rimbalzo.
- Dopo 24–48 ore, tieni il primo pasto piccolo e leggero (brodo, uova, yogurt, verdure cotte), poi mangia normalmente qualche ora dopo.
- Dopo 72 ore o più, rialimentati nell’arco di un’intera giornata con pasti piccoli. La sindrome da rialimentazione, un pericoloso squilibrio elettrolitico, è un rischio reale dopo un digiuno prolungato.
- Non “premiare” un digiuno con un’abbuffata. Lo scopo del digiuno è una finestra alimentare più piccola e migliore, non più grande.
Mehanna et al., BMJ 2008 (refeeding syndrome); NICE guideline CG32; Kim et al., Nutrients 2020.
Hunger Wave fornisce informazioni educative generali basate su ricerche pubblicate. Non è un parere medico e non sostituisce una visita con un professionista sanitario. Interrompi il digiuno e chiedi aiuto se non ti senti bene.
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